Sura Al-Anbiyāʾ (I Profeti — الأنبياء) (Versetto 87)

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21 Al-Anbiyāʾ(الأنبياء), Versetto 87

وَذَا النُّونِ إِذْ ذَهَبَ مُغَاضِبًا فَظَنَّ أَنْ لَنْ نَقْدِرَ عَلَيْهِ فَنَادَىٰ فِي الظُّلُمَاتِ أَنْ لَا إِلَٰهَ إِلَّا أَنْتَ سُبْحَانَكَ إِنِّي كُنْتُ مِنَ الظَّالِمِينَ 87 ٨٧

E l'Uomo del Pesce, quando se ne andò irritato. Pensava che non potessimo niente contro di lui. Poi implorò così nelle tenebre: “Non c'è altro dio all'infuori di Te! Gloria a Te! Io sono stato un ingiusto!”. (87)

Tafsir
E ricorda, o Messaggero, la storia di quello della Balena الحوت , Yūnus, pace a lui, quando partì, adirato per l'ostinazione del suo popolo nella disobbedienza, senza il permesso del suo Dio, e pensò che Noi non potessimo fargli del male, come punizione per essere partito. Venne tentato con la grande sofferenza e la prigionia, quando venne inghiottito dalla balena; e così invocò nell'oscurità del ventre della balena, del mare e della notte, riconoscendo la sua colpa, pentito dinanzi ad Allāh dei suoi peccati, dicendo: "Nessuno viene realmente adorato all'infuori di Te, Gloria Tua, in verità sono stato tra gli ingiusti".

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