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Sura Al-Aʿrāf — Versetto 28 (Italiano) — Video

Al-Aʿrāf • Versetto 28 di 206 • Italiano


وَإِذَا فَعَلُوا فَاحِشَةً قَالُوا وَجَدْنَا عَلَيْهَا آبَاءَنَا وَاللَّهُ أَمَرَنَا بِهَا ۗ قُلْ إِنَّ اللَّهَ لَا يَأْمُرُ بِالْفَحْشَاءِ ۖ أَتَقُولُونَ عَلَى اللَّهِ مَا لَا تَعْلَمُونَ 28
Traduzione:
Quando commettono qualcosa di turpe, dicono: “Così facevano i nostri avi, è Allah che ce lo ha ordinato”. Di': “Allah non comanda la turpitudine. Direte, contro Allah, ciò che non conoscete?”. Al-Aʿrāf 7:28
Tafsir:
E se gli idolatri commettono qualche nefandezza, come l'idolatria o compiere il rito attorno alla Mekkah nudi e altro, si scusano dicendo che i loro padri facevano altrettanto, e che fu, in verità, Allāh ad ordinare loro ciò. Di', o Messaggero, in loro risposta: "In verità, Allāh non ordina di commettere peccati; al contrario, Egli li proibisce. Come potete insinuare ciò nei Suoi riguardi?! Voi dite, o idolatri, nei riguardi di Allāh cose che non sapete, pronunciando menzogne e falsità"
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