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Sura Al-Aʿrāf — Versetto 33 (Italiano) — Video

Al-Aʿrāf • Versetto 33 di 206 • Italiano


قُلْ إِنَّمَا حَرَّمَ رَبِّيَ الْفَوَاحِشَ مَا ظَهَرَ مِنْهَا وَمَا بَطَنَ وَالْإِثْمَ وَالْبَغْيَ بِغَيْرِ الْحَقِّ وَأَنْ تُشْرِكُوا بِاللَّهِ مَا لَمْ يُنَزِّلْ بِهِ سُلْطَانًا وَأَنْ تَقُولُوا عَلَى اللَّهِ مَا لَا تَعْلَمُونَ 33
Traduzione:
Di': “Il mio Signore ha vietato solo le turpitudini palesi o nascoste, il peccato e la ribellione ingiusta, l'attribuire ad Allah consimili, a proposito dei quali [Egli] non ha concesso autorità alcuna e il dire contro Allah cose di cui non conoscete nulla”. Al-Aʿrāf 7:33
Tafsir:
Di', o Messaggero, a tali idolatri, coloro che proibiscono ciò che Allāh ha permesso: "In verità, Allāh ha proibito ai Suoi sudditi le nefandezze, ovvero la parte più infima dei peccati, sia esteriori che interiori; e ha proibito tutte le forme di disobbedienza, e fare torto alla gente ingiustamente per quanto riguarda i consanguinei, i beni e l'onore; e vi ha proibito di associare altri ad Allāh senza possedere alcuna prova; e vi ha proibito di dire cose nei Suoi riguardi senza alcuna conoscenza dei Suoi Attributi, delle Sue Azioni e della Sua Legge"
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